Deloitte NextHub Bari: la Fiera del Levante si trasforma in un nuovo workplace
Nel progetto firmato da Esseelle Associati, i padiglioni storici della Fiera del Levante diventano un ambiente di lavoro contemporaneo, flessibile e collaborativo. Le soluzioni DVO contribuiscono a definire un workplace capace di integrare operatività, socialità, tecnologia e benessere
Foto: © Nicola Cavallera
All’interno del processo di rigenerazione dei padiglioni 3 e 4 della Fiera del Levante nasce il nuovo Deloitte NextHub Bari, un progetto che interpreta la trasformazione del workplace attraverso il recupero e la riconfigurazione di un’architettura storica. Curato dallo studio Esseelle Associati, il progetto trasforma gli spazi esistenti in un ambiente contemporaneo, pensato per supportare nuove modalità di lavoro, collaborazione e relazione.
Distribuito su più livelli, il nuovo hub riunisce funzioni differenti all’interno di un sistema spaziale articolato: aree di accoglienza e socialità, ambienti operativi open space, sale meeting, spazi dedicati alle start-up, un auditorium e zone progettate per il benessere delle persone. Una configurazione che riflette la filosofia di lavoro dinamica e collaborativa di Deloitte e che pone al centro del progetto la possibilità di adattare gli spazi alle diverse attività e modalità di utilizzo.
Un workplace flessibile e identitario
In questo scenario, l’arredo assume un ruolo importante nella definizione dell’identità degli ambienti. Le soluzioni DVO si integrano nel progetto complessivo contribuendo a costruire un sistema coerente sia dal punto di vista funzionale sia sotto il profilo estetico.
Il progetto esprime i valori dell’azienda già a partire dall’area di accoglienza, dove la reception su misura assume una forte valenza architettonica. Non si tratta soltanto di un punto operativo, ma di un elemento distintivo che introduce visitatori e collaboratori all’interno del nuovo hub e ne anticipa il linguaggio progettuale.
Nelle aree operative e meeting, il layout è stato sviluppato all’insegna di ergonomia e flessibilità. Le postazioni sono organizzate attraverso bench e tavoli alti della collezione PAG, proposti in finitura bianca, affiancati dalle scrivanie elevabili TOLEDO. La possibilità di modificare l’altezza del piano di lavoro consente di adattare la postazione alle diverse esigenze e modalità operative, introducendo una maggiore variabilità nell’utilizzo degli spazi.

Separare senza interrompere la continuità
A contribuire alla definizione del layout sono le librerie KYN, utilizzate come elementi architettonici capaci di organizzare gli ambienti senza ricorrere a una rigida compartimentazione. Il loro sviluppo verticale permette infatti di delimitare le diverse funzioni mantenendo una continuità visiva tra le aree.
All’interno dei sistemi di contenimento trovano spazio anche fioriere, che introducono una componente naturale nel workplace e contribuiscono a rendere gli ambienti più accoglienti, migliorando la qualità percettiva degli spazi e rafforzando il rapporto tra lavoro e benessere.
Il progetto cromatico segue una palette prevalentemente neutra, arricchita da dettagli e finiture effetto legno. Una scelta che permette di bilanciare la pulizia formale degli elementi e delle superfici con una maggiore sensazione di calore, costruendo un ambiente professionale ma al tempo stesso informale e confortevole.

Tecnologia al servizio della flessibilità
La ricerca di flessibilità coinvolge anche la gestione degli effetti personali. Nel progetto sono stati infatti inseriti lockers dotati di sistema di apertura e chiusura tramite app, con possibilità di controllo anche da remoto. Una soluzione che integra tecnologia e funzionalità nella quotidianità del workplace, rispondendo alle esigenze di ambienti caratterizzati da modalità di lavoro sempre più dinamiche e non necessariamente legate a una postazione fissa.
Un nuovo modello di workplace
Il Deloitte NextHub Bari interpreta così il workplace come un ecosistema articolato, nel quale architettura, arredo e tecnologia concorrono alla costruzione di un’esperienza di lavoro più flessibile e inclusiva. Il recupero dei padiglioni della Fiera del Levante diventa l’occasione per creare un ambiente capace di conservare il valore del contesto architettonico e, allo stesso tempo, di rispondere alle esigenze di un’organizzazione contemporanea.
Il risultato è uno spazio dinamico, riconoscibile e orientato alla collaborazione, dove le diverse configurazioni non sono semplicemente una risposta alle necessità operative, ma diventano parte integrante di una strategia di workplace che mette in relazione produttività, innovazione, socialità e benessere delle persone.
