Skip to main content

Post Office Pod: working from everywhere

Carlo Ratti Associati ha presentato alla 19ª Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia
un sistema modulare per spazi di lavoro all’aperto che verrà implementato in tutta Italia come parte del Progetto Polis
di Poste Italiane

Immaginate di aprire il computer circondati dal verde, con un tetto fiorito sopra la testa e il canto degli uccelli come sottofondo. Non è un sogno bucolico, ma la visione concreta di un nuovo modo di intendere il lavoro portata alla Biennale Architettura da CRA–Carlo Ratti Associati.

Si chiama Post Office Pod: Working from Everywhere, ed è un sistema modulare pensato per trasformare gli spazi all’aperto in uffici a cielo aperto. Creato da un team che include il sociologo Richard Florida, l’architetto del paesaggio Anna Maria Scaravella, l’esperta di comfort climatico Marialena Nikolopoulou, l’innovatore urbano Rohan Silva e lo studio di ingegneria Recchi, il progetto è stato presentato in anteprima alla Biennale Architettura 2025. Con il supporto di Poste Italiane, i pod saranno replicati in tutta Italia dopo l’esposizione, contribuendo al Progetto Polis, che mira a ridurre il divario urbano-rurale e trasformare gli uffici postali in hub di innovazione.

“Questo progetto incarna l’ambizione della Biennale Architettura di essere un ‘laboratorio vivente’ per idee da testare a Venezia e poi replicare altrove,” afferma Carlo Ratti, Fondatore di CRA e Curatore della 19ª Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia. “In questo senso, i Post Office Pod rappresentano ciò che la Biennale stessa vuole essere. Dopo l’esposizione, i pod porteranno connettività nelle aree rurali, offrendo nuovi modi in cui l’infrastruttura pubblica può servire comunità diverse”. 

Un giardino che diventa ufficio

L’installazione veneziana è uno spazio aperto trasformato in luogo di lavoro. Nove pod modulari, ciascuno con tetto verde, sono collocati nei Giardini della Biennale.

I visitatori possono utilizzarli per attività che spaziano dal tradizionale lavoro al computer a videoconferenze, riunioni, momenti di riposo e persino stampa 3D. Un po’ come un’amaca hi-tech: facile da usare, ma sorprendentemente versatile.

Tre dei nove pod a Venezia sono dotati di stampanti 3D, che rendono la manifattura avanzata più accessibile e sostenibile. Mentre alcune città americane si trovano con uffici vuoti dopo la pandemia di COVID-19, altre stanno ripensando il significato stesso del “lavorare” in città. Questi spazi vuoti hanno un potenziale non sfruttato. La dinamica è chiara: possiamo rivitalizzare le città ripensando sia il design sia l’artigianato, liberando il potenziale produttivo locale che contribuisce a costruire comunità resilienti.

Il comfort termico è stato un aspetto chiave nella progettazione dei pod: la massa termica e i tetti verdi contribuiscono a raffrescare lo spazio, mentre le piante che ricadono lungo i lati creano una barriera verde contro il sole. Pannelli solari e un sistema di raccolta dell’acqua completano l’allestimento, dando vita a un ambiente sostenibile. È come avere la natura come assistente d’ufficio.

“In un momento in cui i lavoratori chiedono maggiore flessibilità, le aziende hanno bisogno di soluzioni creative e le città devono ripensare gli spazi pubblici, l’integrazione di luoghi di lavoro all’aperto non è solo una tendenza di nicchia,” afferma Richard Florida, teorico degli studi urbani e Professore all’Università di Toronto. “È una necessità. Se l’ufficio come lo conoscevamo non è più sufficiente, il passo successivo è guardare oltre l’ufficio stesso.”

Da Venezia a tutto il territorio italiano

Dopo il debutto a Venezia, i pod troveranno nuova collocazione nei 7.000 uffici postali italiani come parte del Progetto Polis di Poste Italiane. L’obiettivo è rivitalizzare piccoli centri e villaggi, colmando il divario urbano-rurale. Questi pod fanno parte di una più ampia iniziativa di ripensamento degli spazi pubblici, creando luoghi in cui le comunità possano prosperare. Con la modularità come principio base, il progetto è flessibile e adattabile a diversi contesti locali.

Il Post Office Pod si inserisce nel percorso di CRA di ripensare gli spazi pubblici e il futuro del lavoro. Il design fa parte della continua sperimentazione dello studio su nuovi ambienti di lavoro, che include il Centro di Open Innovation per Sella Group, il grattacielo CapitaSpring a Singapore e la ristrutturazione del Palazzo Mondadori di Oscar Niemeyer a Milano.


A cura della redazione

Officelayout è la rivista di Soiel International, in versione cartacea e on-line, dedicata ai temi della progettazione, allestimento e gestione degli spazi ufficio e degli edifici del terziario