Skip to main content

Tappeti Acustici per uffici ibridi: comfort sonoro e identità degli spazi

Prestazioni acustiche, design e sostenibilità sono i cardini delle nuove proposte Ege Carpets, il produttore scandinavo di pavimentazioni tessili distribuite in Italia da Eco Contract + Eco Design.
Un’ampia varietà di tappeti personalizzabili che, grazie a strutture del filato aperte progettate per catturare il suono e a supporti tecnici studiati per trattenerlo, agiscono come efficaci assorbitori delle frequenze medio-alte

Nel nuovo scenario dell’ufficio ibrido, progettato per integrare lavoro in presenza e da remoto, il benessere acustico è diventato una priorità. Open space, aree meeting, zone relax e postazioni operative convivono in ambienti sempre più flessibili, dove il controllo del rumore incide direttamente su concentrazione, produttività e qualità delle relazioni. Le scelte di interior design e dei materiali incidono in modo determinante sulla qualità dello spazio di lavoro: per questo Eco Contract + Eco Design offrono una gamma premium di soluzioni fonoassorbenti, tra cui tappeti acustici, stanze acustiche e pannelli acustici, progettati per creare ambienti confortevoli e accoglienti.

Il tappeto acustico, strumento per controllare il rumore 

Un ambiente acusticamente sano favorisce stati d’animo positivi come serenità, concentrazione e produttività. Diversi sono gli strumenti nelle mani del progettista per la definizione di un’efficace acustica degli ambienti di lavoro ibridi. Tra questi, il tappeto acustico si afferma come soluzione strategica: non solo elemento decorativo, ma vero strumento di progettazione capace di assorbire e attenuare i suoni, ridurre il riverbero e migliorare il comfort complessivo.

Grazie alle sue proprietà fonoassorbenti, il tappeto contribuisce a creare atmosfere raccolte e funzionali senza ricorrere a interventi strutturali invasivi. Allo stesso tempo, definisce visivamente le diverse aree operative, rafforzandone l’identità e supportando l’organizzazione dello spazio. Performance acustica e valore estetico si integrano così in un unico elemento, capace di valorizzare gli ambienti professionali e renderli più accoglienti, efficienti e coerenti con le nuove esigenze del lavoro contemporaneo.

Efficace fonoassorbimento delle frequenze medio-alte

Negli ambienti di lavoro sono presenti diverse fonti sonore: rumori aerei come conversazioni o musica, rumori strutturali provenienti dagli impianti di ventilazione, rumori da calpestio… Dal controllo del modo in cui i suoni si propagano e si riflettono all’interno degli spazi discende il comfort acustico, fondamentale per garantire il benessere delle persone. Obiettivo che la progettazione acustica persegue integrando elementi in grado di assorbire frequenze diverse al fine di garantire un comfort sonoro completo: se infatti i tappeti acustici sono particolarmente performanti nell’assorbimento delle frequenze medio-alte, stanze e pannelli acustici intervengono efficacemente sulle frequenze più basse.

I tappeti acustici fonoassorbenti hanno un impatto significativo sulla qualità acustica di un ambiente per molte ragioni. Innanzitutto, il pavimento è una delle superfici più estese di uno spazio e riveste quindi un ruolo fondamentale nella progettazione acustica. Inoltre, la natura morbida del tappeto riduce immediatamente i rumori da calpestio, lo spostamento delle sedie da ufficio e la caduta di oggetti.

Nello specifico i tappeti di Ege – progettati, per struttura e peso, per assorbire diverse frequenze del suono, in particolare quelle medio-alte – raggiungono prestazioni elevate di assorbimento acustico al calpestio da 25dB fino a 41dB e assorbimento acustico da 0,25 aW fino a 0,35aw, migliorando la qualità del suono in ambiente, come dimostrato dalle prove di laboratorio che ne certificano il coefficiente di fonoassorbimento in linea con quanto previsto dalle normative internazionali ed europee.

Grazie a strutture del filato aperte, progettate per catturare il suono, e a supporti tecnici studiati per trattenerlo, i tappeti acustici Ege agiscono come efficaci assorbitori delle frequenze medio-alte, garantendo il massimo assorbimento proprio nella gamma di frequenze del parlato, quella che il nostro orecchio è naturalmente predisposto a percepire con maggiore sensibilità.

Le nuove espressioni del design tessile

Il design tessile sta vivendo una fase di profonda trasformazione, che porta a interpretare la superficie come vero e proprio mezzo espressivo. In questo scenario si inserisce il percorso di Ege Carpets che attraverso il dialogo con designer di fama internazionale ha esplorato nuovi linguaggi estetici e nuove possibilità progettuali. Dalle suggestioni della moda all’archeologia industriale, fino alla dimensione simbolica e culturale del gesto artigianale, le collaborazioni avviate delineano una visione del flooring come esperienza visiva, tattile ed emotiva. 

Attraverso queste collaborazioni, Ege Carpets dimostra come il design tessile possa superare il proprio ruolo tradizionale per diventare un mezzo narrativo e progettuale. La pavimentazione tessile si trasforma in superficie espressiva, capace di raccontare storie, evocare luoghi e trasmettere identità.

Che si tratti dell’opulenza decorativa di Monsieur Christian Lacroix, della poetica industriale di Tom Dixon o della sensibilità materica Laura Bilde & Linnea Blæhr, emerge una visione comune: il flooring non è più uno sfondo neutro, ma un elemento attivo nella costruzione dell’esperienza spaziale. Una nuova frontiera del design tessile, dove tecnologia, arte e cultura convergono per ridefinire il rapporto tra superficie e architettura.

L’incontro tra alta moda e superficie: Monsieur Christian Lacroix

La collaborazione tra Monsieur Christian Lacroix ed Ege Carpets, attiva da oltre un decennio, rappresenta uno degli esempi più significativi di contaminazione tra alta moda e interior design. La ricchezza decorativa e la sofisticata sensibilità cromatica che caratterizzano il lavoro del designer francese – che opera nell’alta moda, nel teatro e successivamente nel design industriale – trovano nella tecnologia tessile dell’azienda danese uno strumento per tradurre visioni complesse in superfici architettoniche.

Frutto di questo dialogo la collezione Atelier by Monsieur Christian Lacroix, che riflette le passioni personali e il patrimonio visivo del designer, si articola in sedici proposte suddivise in tre temi principali: Textile, Mineral e Gravure.

Il tema Textile richiama direttamente il mondo della moda, con pattern ispirati a tessuti etnici provenienti dall’archivio personale di Lacroix. I motivi evocano patchwork, drappeggi in velluto e il paisley, elemento ricorrente del suo linguaggio visivo. Mineral, invece, traduce in superficie tessile la fascinazione per la materia naturale, reinterpretando mosaici di ciottoli, pietre e superfici lapidee. Con Gravure, infine, la superficie diventa racconto: incisioni fantastiche ispirate ai monumenti di Arles, città natale del designer, a elementi naturalistici e ai paesaggi della Provenza costruiscono un immaginario poetico e stratificato.

La città come materia: Tom Dixon e Industrial Landscape

La collaborazione Tom Dixon affonda le radici nella dimensione urbana e industriale, reinterpretata attraverso un linguaggio contemporaneo e guidata da una costante ricerca sull’innovazione e sui materiali.

Il primo progetto condiviso è un’installazione site-specific per il ristorante Craft London, a Greenwich, dove la pavimentazione tessile viene utilizzata in modo radicalmente innovativo: non sul pavimento, ma sul soffitto, trasformando la superficie in un elemento architettonico immersivo. Un approccio sperimentale che darà origine alla collezione Industrial Landscape, una riflessione visiva sulla città di Londra e sulle tracce lasciate dal tempo, dall’industria e dall’attività umana. La collezione si compone di sette design che trasformano fenomeni urbani e industriali in texture visive. Coal richiama la profondità del carbone, simbolo della Rivoluzione Industriale, mentre Iron esplora la disintegrazione delle superfici metalliche ossidate. Smoke cattura la dimensione evanescente dei fumi industriali, mentre Wash si ispira ai segni temporanei lasciati dai lavori di ristrutturazione sulle vetrine urbane. Con Blur, i riflessi della città sull’acqua diventano composizione astratta, mentre Tide traduce in pattern i sedimenti mutevoli del Tamigi. Infine, Brick celebra il mattone, elemento archetipico del paesaggio londinese.

Ad accumunare la collezione, l’invecchiamento e la patina, che diventano qualità estetiche capaci di generare nuove narrazioni visive.

L’imperfezione come valore: Laura Bilde & Linnea Blæhr

Con la collaborazione con le designer Laura Bilde e Linnea Blæhr, la ricerca si sposta su un piano concettuale e simbolico. Unite da una forte affinità estetica, le due designer lavorano sul confine tra funzionalità e scultura, esplorando la dimensione tattile e sensoriale del materiale.

La collezione SHE – Imperfectly Perfect nasce come tributo alle designer e alle artigiane che hanno contribuito a costruire il patrimonio creativo contemporaneo, ma introduce anche una riflessione più ampia sul ruolo dell’imperfezione. In un contesto dominato dalla ricerca della perfezione formale, SHE propone una visione alternativa, in cui l’irregolarità diventa elemento identitario e valore estetico.

Le sei superfici che compongono la collezione sono sviluppate manualmente e si ispirano a tecniche di tessitura tradizionali, forme espressioniste e grafismi pittorici. Le linee volutamente imperfette generano composizioni che stimolano la vista, il tatto e la percezione emotiva dello spazio. L’imperfezione diventa così il mezzo per restituire una dimensione più umana e significativa al progetto.

Sostenibilità: materiali rigenerati e riciclo innovativo

Ege Carpets si impegna a ridurre l’impatto ambientale attraverso soluzioni di riciclo avanzate. Il programma di ritiro Ege CircleBack consente infatti di recuperare e riciclare la pavimentazione tessile usata, riducendo del 60% le emissioni di CO2 legate al fine vita del prodotto. I materiali recuperati vengono trasformati in nuove risorse, contribuendo all’economia circolare.

In particolare, il nylon rigenerato ECONYL® è realizzato recuperando i rifiuti di nylon, come reti da pesca degli oceani, che vengono trasformati in filati vergini di alta qualità. Ciò consente di incorporare i filati ECONYL® in un sistema a circuito chiuso, che a fine vita consente la riconversione in nuovi filati. 

Allo stesso modo il supporto delle pavimentazioni tessili EGE viene prodotto attraverso una tecnica di produzione innovativa: le bottiglie d’acqua usate vengono prima convertite in scaglie di plastica e poi in fibre morbide che entrano a far parte del processo di produzione del supporto in feltro PET. Anche in questo caso, il feltro oltre a essere realizzato con prodotti riciclati, è rigenerabile. Ciò significa che dopo l’uso, il feltro può essere scomposto nella sua formula chimica originale e diventare parte di nuovi prodotti in PET, ad esempio interni di veicoli e materiali che riducono il rumore.


A cura della redazione

Officelayout è la rivista di Soiel International, in versione cartacea e on-line, dedicata ai temi della progettazione, allestimento e gestione degli spazi ufficio e degli edifici del terziario