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Digital Workplace: tra IA, cybersecurity e infrastruttura invisibile

Dalla tecnologia come prodotto alla tecnologia come infrastruttura invisibile: a ISE 2026 il digital workplace prende forma tra integrazione, ibridazione degli spazi e nuovi modelli organizzativi

ISE– Integrated Systems Europe, l’appuntamento europeo di riferimento per l’audiovisivo professionale e i sistemi integrati che si è tenuto alla Fira Barcelona Gran Via, ha raggiunto quest’anno le 22 edizioni e rappresenta, con i suoi 1.571 espositori e oltre 92.000 visitatori, il settore delle tecnologie integrate a livello mondiale in sempre più numerose applicazioni. È organizzata da una joint venture tra CEDIA e AVIXA, le associazioni che riuniscono professionisti e aziende del settore rispettivamente degli ambiti residenziale e professionale.

Perché Officelayout segue ISE? L’ufficio contemporaneo non prescinde dalla tecnologia e, anzi, potremmo dire che essa sia diventata una commodity. A ISE 2026 abbiamo dunque osservato il mondo ufficio da questo punto di vista: come le soluzioni presentate consentono nuovi modelli organizzativi? In che modo semplificano la fruizione degli spazi ibridi? Come contribuiscono a rendere più semplice e produttiva l’esperienza lavorativa? E soprattutto: come dialogano con architettura, arredi, acustica, illuminazione, trasformando la tecnologia da elemento aggiunto a infrastruttura invisibile? Crediamo che sia su questo terreno che si giochi oggi la partita del digital workplace.

Digital workplace: infrastruttura diffusa, esperienza invisibile

La prima macro-tendenza emersa a ISE, inevitabilmente, riguarda il consolidamento del concetto di digital workplace: un ecosistema integrato che consente l’accesso alle risorse aziendali in modo semplice e sicuro. Lavorare con il proprio device, ovunque ci si trovi – da casa, in mobilità, in una lounge interna – è una delle richieste più frequenti. Perciò infrastrutture di rete e sistemi di autenticazione puntano a restituire continuità tra ambienti fisici e digitali, interoperabilità tra device personali e sistemi di sala ecc.

Come sappiamo il rientro in ufficio, dopo la stagione pandemica, non ha coinciso con un ritorno al modello precedente. Dato che la postazione personale è meno necessaria, l’ufficio è sempre più uno spazio di relazione, per meeting e collaborazione. La gestione intelligente degli spazi – dalla booking room alla raccolta dati sull’utilizzo – diventa parte integrante della progettazione, perché consente di ottimizzare l’uso degli spazi fisici.

Parlando di collaborazione, vista anche la quantità di tempo dedicato ai meeting online, sono richiesti video e specialmente audio di qualità: ripresa e restituzione vocale incidono direttamente sull’efficacia della riunione. Molti costruttori stanno quindi investendo in soluzioni audio evolute – beamforming, tracciamento automatico del parlante, algoritmi di noise reduction e cancellazione dell’eco – con l’obiettivo di eliminare i microfoni dal tavolo e restituire un’interazione naturale, in cui la tecnologia si percepisce il meno possibile.

Aresline è tornata a ISE con Inner, la postazione multimediale da incasso 100% Made in Italy che ha recentemente ottenuto il Brevetto per Invenzione dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Modulare, richiudibile in soli 20 cm e integrabile con infrastrutture AV over IP 
Attraverso l’installazione immersiva Infinity, realizzata in collaborazione con OneThousand, Epson ha trasformato la videoproiezione in un’esperienza multisensoriale, fondendo luce, arte e narrazione.   Ad animarla i nuovi videoproiettori Epson EB-XQ2030B da 30.000 lumen, con tecnologia 4K Crystal Motion, ed Epson EB-870Ei modello interattivo a ottica ultra corta dedicato all’istruzione

L’esperienza d’uso è divenuta componente strutturale dell’offerta tecnologica

I sistemi sono sempre più sofisticati, ma l’utente finale non necessariamente possiede le competenze per governarne la complessità, per questo si tende a standardizzare il più possibile l’operatività. Infatti, se un sistema non è immediatamente comprensibile viene percepito come un ostacolo, e in questo impasse può fallire sia il lavoro del system integrator sia del produttore. Non sorprende quindi che UX design ed esperienza utente siano ormai parte integrante anche degli strumenti di marketing e vendita.

A ISE 2026 l’IA ha confermato il suo ruolo di trend trasversale, ma è ugualmente emerso come il suo impiego efficace richieda consapevolezza e progettazione. Le sue enormi potenzialità sono chiare a tutti: dall’analisi dei dati di utilizzo delle sale e degli spazi, alla gestione automatizzata dei flussi di lavoro e dei compiti ripetitivi, l’AI promette di rendere l’ambiente di lavoro più efficiente e proattivo. Tuttavia, specialmente le piccole organizzazioni – e in Italia ne abbiamo molte – faticano a farle proprie, sia per mancanza di competenze specifiche, che a causa di modelli di lavoro obsoleti e, non ultimo, di massa critica relativa e ridotta possibilità di investire. Infatti, l’adozione dell’IA richiede una governance precisa: dalle politiche di gestione dei dati, ai limiti e responsabilità. Un tema di cui abbiamo parlato anche con Mike Blackman, Managing Director di ISE, nell’ultimo paragrafo dell’articolo. 

La Jabra PanaCast 55 VBS, il Jabra PanaCast SpeakerMic e i Jabra PanaCast Room Kits formano il nuovo portafoglio di soluzioni espandibili per sale riunioni proposte da Jabra, azienda che offre un sistema di collaborazione video unificato e scalabile in grado di adattarsi alle esigenze dei meeting professionali
Allo stand LG Electronics, improntato sul concetto di uso delle varie novità, il nuovo display della gamma LG Magnit, serie LMPB, con Micro LED che rendono l’immagine sullo schermo più uniforme e offrono una resa cromatica più vivida. Consente configurazioni scalabili e facilità di installazione per auditorium e sale conferenze, spazi retail, studi televisivi professionali e sale di controllo

Cybersecurity applicata agli ecosistemi AV integrati

Per la prima volta le è stata dedicata un evento, il CyberSecurity Summit, che ha riunito esperti del settore per discutere di strategie operative, conformità normativa (come NIS2 e ISO 27001), governance delle infrastrutture ecc. I sistemi AV contemporanei, infatti, sono ormai innestati all’interno di reti IT/OT, di conseguenza diventano target sensibili per attacchi informatici. Chi progetta e fornisce soluzioni multimediali dovrà quindi considerare l’approccio “security-by-design”, integrando la sicurezza sin dalla fase iniziale. In termini pratici, questo orientamento si traduce in una crescente richiesta di competenze ibride tra AV e cybersecurity, nell’adozione di framework di sicurezza condivisi, e nella necessità di garantire protezione dei dati in tutte le fasi del ciclo di vita delle tecnologie integrate.

Tendenza che abbiamo segnalato già l’anno scorso e che ci fa piacere notare stia crescendo, è il filone degli arredi tecnologici, cioè un approccio professionale e strutturato al dialogo tra tecnologia e design. Notiamo infatti, oltre alla richiesta di cura estetica e formale anche per gli apparati tecnologici, una crescente necessità di polifunzinalità degli spazi, perché possano rispondere a utilizzi diversi – da open office a sala convegni, da board room a spazio libero per attività informali ecc. Questo implica che architettura e design prendano in considerazione le tecnologie fin dall’inizio del progetto, e che il mondo del design consideri sempre più la produzione di arredi compatibili ed ergonomici, e che anzi supportino la tecnologia, rendendo il suo uso più semplice e naturale. In fiera abbiamo visto diversi esempi, dalla italiana Aresline con Inner, la postazione multimediale da incasso, alla belga Wave Inside, con i suoi tavoli componibili e mobilio “connesso”.

Mai dimenticare la sicurezza. Paso a ISE si è fatta testimone dell’integrazione tra settore Fire ed EVAC (messaggistica d’emergenza per evacuazione del pubblico) con soluzioni dedicate e una partnership consolidata con Honeywell (sistemi antincendio)
Flessibile e pronta all’uso. Philips Professional Displays ha presentato Unite 6000 All-in-One da 130’, la nuova soluzione “foldable” basata su Chip On Board più LED che formano un modulo unico. È montato su un carrello motorizzato pneumatico e dispone di due sezioni laterali da 60 cm che si ripiegano trasformando il display esteso in un pacchetto compatto (1,80m x 1,80m) facilmente trasportabile
Sharp Display Solutions Europe, la divisione audio video di Sharp Europe lancia la nuova serie dvLED EC con tecnologia avanzata Chip on Board (CoB), progettata per rispondere per soddisfare i bisogni in evoluzione delle aziende, dei contesti scolastici, delle sale riunioni, delle conferenze, del retail e degli ambienti ricreativi

ISE dal punto di vista di chi la organizza

Grazie alla disponibilità di Mike Blackman, Managing Director di ISE, e dello staff di AVIXA, abbiamo approfondito alcuni aspetti strategici e le tendenze dell’ultima manifestazione… perché si sa che ogni fiera è lo specchio del mercato che rappresenta. Ecco le interessanti conclusioni emerse dalle due interviste.

ISE è nata come fiera incentrata sulla tecnologia; tuttavia, oggi attrae professionisti che non si occupano di multimedia in senso stretto, ma delle sue applicazioni nei diversi mercati verticali. ISE può essere considerata un osservatorio sul digital workplace?

Mike Blackman: Assolutamente sì. A ISE 2026 la convergenza tra AV, IA e tecnologie per il workplace è stata più evidente che mai, con innovazioni come sale riunioni gestite con l’AI, edilizia energeticamente autosufficiente, design integrato per l’esperienza utente. ISE è un punto di riferimento per osservare le tecnologie emergenti, oltre che il loro impatto su culture aziendali e flussi di lavoro.

Quali iniziative ISE dedica al settore Corporate?

MB: Nel tempo abbiamo ampliato i nostri sforzi in quest’area. La Unified Communications&Education Technology Zone nei padiglioni 1 e 2 è divenuta un punto d’incontro per i visitatori enterprise che possono così sperimentare le ultime tecnologie dedicate, mentre sul fronte dei contenuti vorrei citare lo Smart Building Summit e il nuovo CyberSecurity Summit, tutti approfondimenti pratici dedicati ai decision-maker. Quest’ultimo, presieduto da Pere Ferrer i Sastre, ha evidenziato come man mano che gli spazi di lavoro adottano sistemi AV basati su IP, sensori, piattaforme di controllo ecc. la necessità di soluzioni sicure cresce enormemente. Oggi la cybersecurity influenza quasi ogni aspetto delle organizzazioni, ed è una priorità indispensabile.

L’intelligenza artificiale è stata protagonista in molti stand: siamo ancora in una fase dimostrativa o stiamo entrando nella maturità, per il settore corporate?

MB: Stiamo assistendo al passaggio verso l’implementazione pratica e concreta dell’IA, soprattutto negli ambienti corporate, direttamente integrata in hardware e sistemi di gestione degli edifici. Il keynote di Sol Rashidi, Sr. Fellow ad Harvard ed esperta del tema, ha fornito preziose indicazioni su come scalare l’IA in maniera responsabile: le organizzazioni devono combinare ambizione con robusta governance e cybersecurity per sfruttarne appieno il valore. Innovazione significa anche responsabilità.

L’esperienza d’uso della tecnologia influenza sempre di più le decisioni delle orgrnizzazioni: è anche un fattore competitivo per i vendor?

MB: L’esperienza utente è diventata uno dei principali elementi di differenziazione sul mercato. A ISE 2026 molti espositori hanno presentato soluzioni focalizzate sulla semplicità e sulla coerenza operativa, più che sulle specifiche tecniche complesse. I dipendenti necessitano di strumenti che funzionino in modo naturale, e i vendor che offrono ambienti intuitivi e affidabili acquisiscono un vantaggio competitivo.

AVIXA organizza buona parte delle attività formative di ISE. Rispecchiano le esigenze dei professionisti tecnici o degli utenti?

Pam Taggart, Vice President of Content Creation, AVIXA: A ISE 2026 abbiamo dedicato molte attività al settore corporate, dallo Smart Building Summit – smart workplace e integrazione negli edifici di AV/IT – mentre il programma Megatrends, specialmente la sessione Smart Spaces, era focalizzato su come le organizzazioni attrezzano gli spazi per la collaborazione. Per quanto riguarda il pubblico, in molte sessioni circa la metà dei partecipanti erano utenti, di conseguenza i contenuti devono risultare adatti sia per chi lavora in aziende AV, sia per chi opera all’interno delle organizzazioni gestendo i sistemi AV. Molte sessioni si concentrano su nuovi casi d’uso e sulle tecnologie utili a risolvere problemi esistenti. Questi aggiornamenti sono fondamentali all’inizio dell’anno, questo rende ISE un appuntamento strategico.

La formazione è un aspetto fondamentale di ISE. AVIXA ha gestito diversi format, da quelli informali a quelli strutturati. Quali considerazioni guidanole vostre proposte?

PT: I contenuti di ISE nascono da un ascolto costante di advisory group e professionisti. I format sono diversi e progettati per rispondere alle esigenze eterogenee dei visitatori: i Megatrends – 20,40 minuti, dall’IA alla sostenibilità – desiderano rispondere alla richiesta di insight sintetici e tempestivi sui trend, e consentire ai partecipanti di seguire le sessioni con flessibilità, mentre i Summit sono format strutturati di mezza giornata, mentre le sessioni nell’area Xchange LIVE sono pensati per favorire networking e connessioni tra i professionisti. Il formato segue la funzione: il nostro obiettivo è offrire ai partecipanti ciò di cui hanno bisogno per un’esperienza completa di conoscenza e relazione.


Chiara Benedettini

Giornalista e consulente di marketing e comunicazione, con una specializzazione consolidata nel mondo dell'audiovisivo professionale e dell'integrazione dei sistemi. Ha guidato per oltre 15 anni la redazione di Connessioni, costruendo un punto di riferimento editoriale capace di tenere insieme rigore tecnico e visione umanistica, e di creare connessioni durature tra chi progetta, chi produce e chi utilizza le tecnologie integrate. Oggi collabora con Officelayout per i Progetti Speciali Area Audio Video: si occupa di articoli, testi e attività legate alle applicazioni delle tecnologie integrate negli uffici, e collabora con la redazione per la realizzazione delle Tavole Rotonde di Officelayout, uno spazio di dialogo e aggiornamento pensato per esplorare applicazioni e trend che stanno ridefinendo il panorama dell’integrazione tecnologica in molteplici mercati verticali.