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Il Design della Natura

La sezione aurea come strumento operativo per un sistema progettuale che permette di passare dalla Natura osservata alla Natura integrata nel costruito. La Progettazione Aurea nasce per colmare il divario tra esseri umani e Natura nello spazio costruito

Articolo a cura di Melissa Bado, Project Manager Progettazione Aurea (*)

Esiste un particolare rapporto tra due misure che è talmente armonico e piacevole allo sguardo, da essersi guadagnato l’appellativo di aureo. Il risultato numerico di tale rapporto è l’irrazionale Phi: 1,61803… Le proprietà di questo numero incommensurabile sono tra le più interessanti studiate in matematica, fisica, geometria e vengono applicate nelle arti già dai tempi di Fidia (da cui il Phi prende il nome) e oggi in svariati altri ambiti, persino chirurgia estetica e finanza. Quello che a noi interessa è la sua costante presenza nel mondo naturale, riscontrabile dai microrganismi alle galassie. Anche nel nostro corpo il rapporto aureo è onnipresente e lo possiamo facilmente osservare, ad esempio, chiudendo la mano a pugno e misurando le proporzioni tra falangi, falangine e falangette. La questione sorprendente è che il rapporto aureo risulta essere l’espressione della miglior logica funzionale: è proprio grazie a particolari rapporti tra le dimensioni delle parti che è possibile una determinata funzione dell’insieme. Ad esempio, la disposizione delle foglie secondo successione di angoli aurei permette alla pianta di massimizzare la ricezione della luce evitando la sovrapposizione. 

Studiare la ricorrenza della sezione aurea nelle forme viventi rende anche evidente che estetica e funzionalità sono due aspetti fortemente interconnessi, praticamente inscindibili. Strutture straordinariamente armoniose sono proprio il risultato di strategie ingegneristiche evolutive. Le organizzazioni auree sono, in sintesi, la forma dell’intelligenza naturale. Per questo abbiamo fatto della sezione aurea il nostro strumento operativo, creando un sistema progettuale che permette di passare dalla Natura osservata alla Natura integrata nel costruito. 

Biologia e progetto: un’alleanza da ricostruire

La nostra specie, l’Homo sapiens, è apparsa circa 300.000 anni fa. Le prime forme di urbanizzazione sono emerse solo circa 6.000 anni fa, rappresentando meno del 2% della nostra storia evolutiva. Ciò significa che abbiamo trascorso il 98% della nostra esistenza nella Natura. Dal punto di vista biologico, i nostri corpi funzionano ancora come quelli dei nostri antenati. Rimaniamo esseri che dipendono dalla luce solare, dall’acqua, dall’aria, dalle miriadi di stimoli sensoriali che riceviamo dal mondo naturale, sia per la nostra sopravvivenza come specie che per il nostro benessere come individui.

Oggi trascorriamo l’80-90% del nostro tempo indoor. Viviamo in città, case, ambienti totalmente artificiali e la Natura è stata relegata a fugaci momenti di vacanza. La Progettazione Aurea nasce per colmare il divario tra esseri umani e Natura nello spazio costruito. L’obiettivo è riportare negli ambienti artificiali quelle condizioni di luce, proporzioni, complessità, presenza del vivente che hanno accompagnato per millenni l’evoluzione dell’essere umano e riattivare, di conseguenza, le relazioni sensoriali dirette con ciò che abbiamo progressivamente escluso dagli spazi della vita quotidiana. 

Il metodo: griglie e strumenti

Uno degli strumenti cardine della Progettazione Aurea è la griglia aurea; una struttura geometrica creata sulle proporzioni del Phi (rapporto aureo 1,618…) e del Pi greco (3,14…), composta da linee rette, curve e spirali che riproducono l’ordine matematico della Natura. Nella pratica progettuale, si parte dalla pianta dell’immobile o del territorio e si struttura una maglia aurea su misura. L’utilizzo della griglia aurea consente anche un’integrazione più profonda con il contesto. Ad esempio, il suo orientamento segue il nord geografico e il percorso del sole. Le sue curve possono inglobare ostacoli architettonici o morfologici, suggerendo soluzioni più fluide e creative. La maglia aurea viene usata per orientare e disporre gli elementi fissi (muri, colonne, aperture) e quelli mobili (arredi, funzioni, percorsi). È uno strumento che consente di mettere in relazione di forma e funzione i componenti del progetto, in modo organico, naturale, come in un ecosistema. L’effetto è un insieme coerente, leggibile, armonico.

Teoria applicata: Cubico Office

Uno degli ultimi lavori firmati da Progettazione Aurea è il nuovo ufficio per la multinazionale Cubico Sustainable Investments. Si tratta di un progetto di interior architecture che prende forma nel cuore di Milano, a pochi passi dal Duomo. L’intervento nasce dall’esigenza di creare un ambiente di lavoro capace di coniugare funzionalità operativa, identità aziendale e benessere psicofisico, traducendo in spazio i valori di sostenibilità e attenzione alle persone che caratterizzano l’approccio dell’azienda. 

Anche il progetto Cubico Office, realizzato dal team di professionisti: Cinzia Valente, Melissa Bado, Francesca Zanier e Fabio Elsa, prende avvio da una griglia aurea specifica, costruita ad hoc. La distribuzione degli arredi e delle funzioni è stata studiata per valorizzare l’illuminazione naturale e mantenere una relazione diretta con l’esterno. Il 100% delle postazioni di lavoro gode infatti di un ampio campo visivo, sia sul verde vivo all’interno dell’ufficio, che su grandi finestre che incorniciano i tetti di Milano.  Le aree di passaggio sono state riorganizzate ospitando phone booth, armadiature, postazioni informali, una galleria fotografica e spazi di servizio, trasformando i corridoi da puramente distributivi a spazi multifunzioni.

Particolare attenzione è stata posta alle sale riunioni, realizzate per diventare i principali luoghi di rigenerazione dell’ufficio. Grazie ai lussureggianti giardini verticali e alla presenza di luci grow light, questi ambienti stimolano positivamente le percezioni biologiche, provvedono ad una migliore qualità dell’aria (indispensabile quando un numero elevato di persone deve lavorare insieme in uno spazio limitato) e agevolano il buon umore.

L’ingresso come elemento identitario

L’ingresso dell’ufficio Cubico è concepito come un’esperienza immediata, capace di comunicare in pochi istanti l’identità reale dell’azienda. Lo spazio si apre in una sequenza di livelli visivi — reception, legno, piante, open space, finestre, cielo e skyline milanese — generando una percezione di ampiezza, profondità e connessione con l’esterno. Ricchezza e varietà, come in un ecosistema naturale, si esprimono nei colori, nei materiali e nelle forme: superfici vive e materiche dialogano con elementi più essenziali; linee rette e curve si equilibrano; diverse altezze costruiscono un paesaggio interno dinamico. Le piante, la luce naturale filtrata dalle foglie e le ombre in movimento introducono una dimensione vitale e sensoriale che richiama la protezione e il benessere percepiti in Natura. La geometria curva degli arredi, derivata dalla griglia aurea del progetto, guida in modo intuitivo il visitatore verso la reception, mentre la postazione di accoglienza è collocata in posizione protetta ma dominante, con un controllo visivo degli spazi e un contatto costante con luce, verde e cielo. Sin dai primi istanti di permanenza, l’ambiente trasmette un messaggio chiaro: questo è uno spazio progettato per il benessere delle persone, dove sostenibilità, qualità percettiva e visione contemporanea non sono dichiarazioni, ma scelte aziendali concrete.

Verde come infrastruttura di progetto

Il verde vivo è un grande alleato nella ristrutturazione di ambienti fortemente artificiali, come un ufficio in centro città. In questo progetto è stato concepito come vera e propria infrastruttura ambientale, non solo come elemento decorativo. Le piante sono state distribuite secondo un ritmo che garantisce la vicinanza a tutte le postazioni. Collocate tra le file di bench operative creano una separazione leggera, partecipando attivamente al comfort acustico e visivo. La moltitudine di specie simbiotiche, presente nei vasi idroponici e nei giardini verticali, è fonte costante di variabilità sensoriali, bellezza e armonia. Nel complesso, sono stati integrati 26,2 m² di verde vivo utilizzando solo 5 m² di superficie a terra. La dotazione vegetale è in grado di catturare circa 100 kg di CO2 all’anno e di produrre fino a 125 litri di ossigeno al giorno, contribuendo al miglioramento della qualità dell’aria interna e al benessere psicofisico degli occupanti. Come riportano numerosi studi, la presenza di verde vivo e rigoglioso negli ambienti di lavoro contribuisce anche alla riduzione dello stress e al miglioramento della concentrazione. 

Luce e flessibilità

La progettazione ha valorizzato al massimo l’esposizione alla luce naturale dell’edificio, integrandola con un sistema di illuminazione artificiale calibrato sugli stessi parametri percettivi di quella naturale. Questo garantisce continuità luminosa durante l’intero arco della giornata, evitando contrasti bruschi e affaticamento visivo. Allo stesso tempo, la prossimità delle postazioni lavorative alle finestre consente che la variazione della luce naturale resti percepibile per tutta la giornata. Il cambiamento progressivo di intensità, temperatura e qualità luminosa continua così a stimolare i ritmi circadiani. Questa attenzione contribuisce a evitare il senso di alienazione tipico degli ambienti chiusi e mal illuminati, sostenendo l’equilibrio percettivo e il benessere psicofisico.

Materiali naturali prestazioni e sostenibilità

La selezione dei materiali è stata guidata da criteri di sostenibilità, comfort e durabilità. Il pavimento in sughero naturale è stata una delle scelte più significative del progetto. Il materiale presenta un bilancio di –101 kg di CO2 per m² che, applicato agli oltre 460 m², corrisponde a circa –47.000 kg di CO2. A titolo di confronto, un pavimento in PVC di pari superficie avrebbe generato circa +3.200 kg di CO2. La corteccia di sughero viene raccolta senza danneggiare le querce che la rigenerano nel tempo. Oltre a essere naturale e riciclabile, il sughero contribuisce al comfort fisico e acustico: assorbe fino al 70% delle onde sonore e riduce del 53% i rumori da calpestio. Sono stati inoltre impiegati legno naturale, vernici minerali, tessuti fonoassorbenti e metalli riciclati, selezionando fornitori orientati a filiere sostenibili.

PhD e validazione scientifica

La ricerca accademica in corso – Dottorato di ricerca in sostenibilità e agenda ESG, presso l’Università Mercatorum di Roma – ha l’obiettivo di validare e formalizzare ulteriormente il metodo, dotando architetti e progettisti di strumenti teorici e pratici per applicarlo nei contesti più diversi. Il progetto include lo sviluppo di protocolli di misurazione del benessere, questionari pre e post-occupazione, strumenti digitali per applicare la griglia aurea, collaborazioni con studi tecnici, psicologi ambientali e università. L’obiettivo è costruire un ponte tra intuizione progettuale e rigore scientifico, tra linguaggio biologico e metriche verificabili.  Come ha ricordato la primatologa e antropologa Jane Goodall in una delle sue ultime interviste: “I progettisti hanno una grande responsabilità nei confronti delle generazioni future, perché stanno plasmando il futuro fin dal suo inizio, al tavolo da disegno. Mi è stato detto che l’80% dell’impatto ambientale di un prodotto viene determinato durante la fase di progettazione. Questo vi conferisce un potere straordinario di fare del bene e una responsabilità altrettanto straordinaria. […] Vi esorto a imparare dalla natura. Lasciate che Madre Natura sia la vostra co-progettista. Lei non spreca nulla. Equilibra ogni sistema. Crea bellezza con uno scopo.”

È da qui che vogliamo partire: dal progetto come atto di Bellezza e Responsabilità verso la Vita, presente e futura.

(*) Progettazione Aurea è un collettivo di progettazione guidato da Cinzia Valente e Melissa Bado. Si caratterizza per un approccio fluido e interdisciplinare, che si arricchisce di volta in volta delle competenze più adatte a trasformare ogni progetto in realtà. Il valore attribuito alla collaborazione ha portato a sviluppare relazioni di senso con professionisti, ricercatori e artigiani che ne condividono la visione. 


A cura della redazione

Officelayout è la rivista di Soiel International, in versione cartacea e on-line, dedicata ai temi della progettazione, allestimento e gestione degli spazi ufficio e degli edifici del terziario