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SICAM 2026, verso la 17ª edizione

Dal 20 al 23 ottobre il Salone Internazionale Componenti, Semilavorati e Accessori per l’Industria del Mobile torna a Pordenone. , 700 aziende presenti e un pubblico internazionale confermano il ruolo della manifestazione come appuntamento di riferimento per l’industria del mobile

Mancano meno di due mesi all’appuntamento con SICAM 2026, la 17ª edizione del Salone Internazionale Componenti, Semilavorati e Accessori per l’Industria del Mobile, in programma al quartiere fieristico di Pordenone dal 20 al 23 ottobre. Una manifestazione che arriva all’appuntamento autunnale con numeri importanti e, soprattutto, con una dimensione internazionale ormai consolidata.
Saranno circa 20mila i metri quadrati netti occupati da 700 espositori, con una quota di aziende estere pari al 32%. Numeri che confermano la capacità di SICAM di rappresentare un punto di incontro tra produttori di componenti, semilavorati e accessori e una filiera del mobile sempre più orientata alla ricerca di innovazione, qualità e nuove soluzioni progettuali.

Una piattaforma per incontrarsi e fare business

Più che inseguire record di partecipazione, SICAM sembra puntare sulla continuità di un modello costruito nel tempo: una fiera specializzata nella quale il prodotto rimane al centro, ma dove altrettanto importante è la qualità delle relazioni che si sviluppano tra domanda e offerta.

“SICAM è una fiera matura, consolidata, a cui gli operatori di tutto il mondo riconoscono una funzione imprescindibile: proporre ogni anno a ottobre un momento irrinunciabile di incontro, di confronto e di approfondimento”, sottolinea Carolina Giobbi, responsabile marketing e comunicazione. Un luogo nel quale chi propone prodotti e idee può incontrare chi è alla ricerca di nuove soluzioni, in un contesto definito dalla stessa Giobbi un “happy place”, dove il business diventa anche occasione di dialogo e condivisione.
È un’impostazione particolarmente significativa in una fase in cui il sistema fieristico è chiamato a ridefinire il proprio ruolo. Per gli operatori professionali la fiera non è più soltanto uno spazio nel quale presentare novità, ma una piattaforma fisica per costruire relazioni, confrontarsi con il mercato, intercettare tendenze e verificare concretamente materiali, tecnologie e soluzioni.

Una vocazione sempre più internazionale

Anche sul fronte dei visitatori le aspettative sono elevate. Le pre-registrazioni fanno prevedere una conferma dei risultati della precedente edizione, quando Pordenone accolse circa 24mila visitatori, in rappresentanza di 9.300 aziende del settore. Particolarmente significativo il dato relativo alla provenienza geografica: il 39% dei visitatori arrivò dall’estero, con operatori provenienti da 112 Paesi.
La dimensione internazionale rappresenta quindi uno degli elementi distintivi di SICAM e viene ulteriormente rafforzata attraverso attività di promozione e partnership mirate. Tra queste, la rinnovata collaborazione con ITA – Italian Trade Agency, l’agenzia governativa italiana per la promozione all’estero, che porterà a Pordenone delegazioni di operatori provenienti da Indonesia, Vietnam, Sud Africa, Canada e Messico. L’obiettivo è favorire l’incontro tra la filiera italiana e nuovi interlocutori internazionali, ampliando le opportunità commerciali e rafforzando il ruolo di SICAM come punto di riferimento per una comunità professionale che supera i confini nazionali.

L’esperienza della fiera oltre gli stand

Accanto all’offerta espositiva, SICAM continua a investire anche sull’esperienza complessiva di espositori e visitatori. La logica è quella di rendere più semplice e fluida la partecipazione alla manifestazione, dalla fase di preparazione alla visita in fiera.
Le attività di promozione internazionale, i servizi dedicati agli operatori, l’applicazione di SICAM, il sito rinnovato, la presenza sui social network e la possibilità di effettuare online la registrazione e accedere direttamente alla manifestazione attraverso il QR code ricevuto via email fanno parte di un ecosistema pensato per accompagnare il pubblico prima e durante l’evento.
A questi servizi si aggiunge lo shuttle bus gratuito da e per gli aeroporti di Venezia e Trieste, un supporto concreto per una manifestazione che punta su un pubblico sempre più internazionale.

SICAM e Pordenone: una relazione con il territorio

La dimensione dell’evento non si esaurisce però all’interno del quartiere fieristico. Anche per il 2026 è confermata l’iniziativa “Enjoy Pordenone with SICAM”, il programma di attività fuori fiera pensato per offrire a espositori e visitatori l’opportunità di vivere la città nelle ore serali e scoprire il territorio.
Un modo per estendere l’esperienza della manifestazione oltre gli stand e rafforzare il rapporto con una città che si prepara a un appuntamento importante: nel 2027 Pordenone sarà Capitale italiana della cultura.
È proprio questa combinazione tra dimensione internazionale e radicamento territoriale a definire, ancora una volta, il carattere di SICAM. Una manifestazione specializzata che ha scelto di costruire nel tempo la propria identità senza rincorrere necessariamente nuovi record, ma consolidando una relazione con la comunità internazionale dell’industria del mobile.
Al centro restano i prodotti, i materiali, le tecnologie e le idee che contribuiscono all’evoluzione del settore. Intorno, una piattaforma di relazioni e servizi pensata per facilitare l’incontro tra chi innova e chi cerca nuove soluzioni. È questa la formula con cui SICAM si prepara alla sua 17ª edizione.


A cura della redazione

Officelayout è la rivista di Soiel International, in versione cartacea e on-line, dedicata ai temi della progettazione, allestimento e gestione degli spazi ufficio e degli edifici del terziario