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Workplace evoluto in Garfagnana

Il revamping direzionale firmato Alfea Design ridefinisce il concetto di spazio ufficio contemporaneo mettendo al centro del progetto flessibilità, benessere e identità aziendale

Il nuovo intervento di revamping direzionale sviluppato in Garfagnana rappresenta una riflessione attuale sul workplace: non più semplice luogo operativo, ma ecosistema relazionale capace di favorire collaborazione, benessere e senso di appartenenza.
Il progetto, firmato da Alfea Design – società di ingegneria e architettura con sede a Pisa – trasforma un edificio direzionale esistente in uno spazio flessibile e dinamico, progettato per adattarsi ai nuovi modelli organizzativi e alle esigenze del lavoro contemporaneo.
L’intervento si sviluppa su sette livelli, includendo piano tecnologico e spazi tecnici, e prevede una revisione della distribuzione interna, delle finiture, dell’identità visiva e delle performance ambientali.
Alla base del progetto, un principio: fare della qualità dello spazio uno strumento operativo, capace di incentivare interazione, creatività e cultura aziendale.

Layout fluido e nuovi modelli di lavoro

Il concept distributivo si fonda su un’idea di fluidità. Gli spazi si configurano come un sistema continuo di relazioni, in cui percorsi, aree collaborative e zone relax si integrano in modo coerente.
Elemento cardine è la fascia centrale dell’edificio, definita da un controsoffitto a doghe effetto legno, che diventa una vera e propria “spina dorsale” architettonica. Questo asse guida il flusso delle persone verso le principali aree collettive: caffetteria, winter garden, sale meeting e spazi informali.
Gli open space assumono un ruolo centrale: le postazioni sono organizzate in isole collaborative integrate con verde, divisori fonoassorbenti e sistemi illuminotecnici calibrati. La riduzione controllata delle workstation ha permesso di ottimizzare la capacità ricettiva, migliorando al contempo la qualità degli spazi condivisi.
Accanto alle aree operative si sviluppa un sistema articolato di spazi flessibili per la collaborazione: sale riunioni di diverse dimensioni; phone booth singoli e doppi; aree brainstorming; open meeting riconfigurabili tramite tende acustiche e spazi informali per riunioni e lavoro collaborativo
La modularità consente di adattare rapidamente gli ambienti alle diverse modalità d’uso, rispondendo a un’organizzazione del lavoro sempre più ibrida e trasversale.

La caffetteria come hub sociale

Tra gli elementi distintivi del progetto emerge la nuova caffetteria panoramica al primo piano, concepita come fulcro relazionale dell’edificio.
Lo spazio interno dialoga con la terrazza esterna, dove è stata installata una grande pergola bioclimatica che garantisce comfort e fruibilità durante tutto l’anno. L’area break si trasforma così in uno spazio di lavoro informale e di relazione, valorizzando il rapporto con il paesaggio della Garfagnana.

Biofilia e accoglienza: il winter garden

La dimensione esperienziale trova espressione nel winter garden, collocato in prossimità della reception al terzo piano. Qui il linguaggio della biofilia si traduce in un ambiente immersivo caratterizzato da: vegetazione ornamentale; sedute morbide e luce naturale diffusa.
L’ingresso perde la sua funzione puramente operativa per diventare uno spazio identitario, capace di offrire un’esperienza accogliente sia ai visitatori sia ai dipendenti.

Spazi direzionali e multifunzionali

L’ultimo livello dell’edificio è stato completamente reinterpretato: la torretta panoramica ospita una nuova area multifunzionale destinata a meeting direzionali, formazione ed eventi.
Una gradonata attrezzata, sistemi mobili e superfici collaborative permettono una rapida riconfigurazione degli spazi, rendendo la flessibilità un vero e proprio principio progettuale.

Interior design e identità aziendale

Il progetto costruisce una forte continuità tra interior design e brand identity. La palette cromatica combina materiali naturali, superfici neutre e accenti colore calibrati.
Il verde assume un ruolo centrale, sia simbolico sia fisico, attraverso: piante ornamentali; pareti vegetale; sistemi biofilici integrati.
Le superfici vetrate diventano elementi narrativi: vetrofanie ispirate al profilo delle montagne della Garfagnana rafforzano il legame con il territorio e contribuiscono a costruire un racconto coerente degli spazi.

Comfort ambientale e sostenibilità

Grande attenzione è stata dedicata alle performance acustiche e ambientali. Controsoffitti fonoassorbenti, tende tecniche, divisori e pareti verdi migliorano il comfort sonoro degli open space.
Il progetto integra, inoltre, sistemi avanzati per l’efficientamento energetico:

  • illuminazione gestita da sistemi intelligenti BACS con interfaccia DALI
  • sensori di presenza e regolazione automatica della luce
  • pergola bioclimatica per il controllo passivo dell’irraggiamento
  • impianto fotovoltaico a supporto degli spazi comuni

Parallelamente, sono state adottate soluzioni inclusive per garantire accessibilità e piena fruibilità degli ambienti.

Il nuovo ufficio come ecosistema

Il progetto si configura come un esempio concreto di workplace contemporaneo, in cui architettura, tecnologia, sostenibilità e identità convergono in un sistema coerente.
Un intervento che interpreta l’ufficio non come semplice spazio produttivo, ma come ambiente capace di generare relazioni, cultura aziendale e qualità dell’esperienza quotidiana.

Un modello di progettazione integrata

Alfea Design, attualmente in fase di valutazione per la certificazione WELL da parte del GBC, opera secondo standard qualitativi certificati UNI CEI 11352, ISO 9001, ISO 14001 e UNI PdR, oltre al Codice Etico e di Condotta D.Lgs. 231.
Nella realizzazione la gestione integrata di architettura, ingegneria, interior design, forniture e realizzazione ha consentito ad Alfea Design di mantenere un controllo costante su tutte le fasi operative, garantendo rapidità esecutiva, ottimizzazione dei processi decisionali e capacità di risoluzione immediata delle criticità di cantiere. Questo approccio ha permesso di eliminare gran parte delle discontinuità che normalmente si generano tra fase progettuale e realizzazione, assicurando una corrispondenza estremamente fedele tra progetto esecutivo e risultato finale costruito. La presenza di un unico interlocutore tecnico-operativo ha inoltre accelerato il coordinamento tra maestranze, impianti, arredi e finiture, migliorando qualità, tempi e controllo complessivo dell’intervento.


A cura della redazione

Officelayout è la rivista di Soiel International, in versione cartacea e on-line, dedicata ai temi della progettazione, allestimento e gestione degli spazi ufficio e degli edifici del terziario