HUB OGLIO L.A.B. E UFFICI TEKSER
Un intervento di rigenerazione urbana firmato Barreca & La Varra trasforma un volume esistente in un complesso flessibile, Sostenibile e con una forte identità architettonica
Foto credit: Carola Merello
Nel quadrante sud-est di Milano, in zona Corvetto, un edificio direzionale costruito nella seconda metà degli anni 80 è protagonista di un intervento di profonda riqualificazione architettonica e funzionale. Il progetto, a cura dello studio Barreca & La Varra – per DeA Capital Real Estate SGR (in nome e per conto del Fondo Omega Immobiliare) – nasce dall’esigenza della committenza di trasformare l’immobile in un complesso per uffici multi-tenant, capace di rispondere alle esigenze di flessibilità, efficienza energetica e riconoscibilità richieste dal mercato contemporaneo.
Situato in via Oglio, all’angolo con via Sile, nei pressi della nuova sede degli uffici comunali, l’edificio si sviluppa su quattro piani fuori terra e un piano seminterrato, mantenendo la destinazione d’uso direzionale ma riscrivendone integralmente funzioni, layout e involucro.
Lo studio si è occupato anche del progetto di interior del primo piano dell’edificio, nuovi uffici della società di ingegneria Tekser.


Dalla rigidità originaria a una nuova flessibilità spaziale
Il volume originario, caratterizzato da un impianto ordinato e severo, era composto da parti autonome e poco dialoganti tra loro. L’intervento conserva la stereometria di base dell’edificio, reinterpretandola attraverso una nuova articolazione volumetrica e una riorganizzazione complessiva degli spazi.
La riqualificazione prevede la traslazione di alcune porzioni di superficie lorda dal piano interrato e dal piano rialzato ai livelli superiori, la completa revisione del sistema di facciata con un significativo incremento delle prestazioni energetiche, l’inserimento di servizi comuni al piano terra e una rivisitazione dei sistemi di ingresso, anche in relazione ai progetti di trasformazione urbana adiacenti.
L’intervento si configura come un total strip-out di finiture interne, facciate e impianti, preservando quanto più possibile le strutture esistenti e consentendo una nuova organizzazione del layout interno, più efficiente e adattabile.
Un edificio progettato per il multi-tenant
Il progetto interpreta il tema della flessibilità come valore fondante. La distribuzione degli spazi è pensata per accogliere differenti configurazioni di affittuari, sia di piccole che di medie dimensioni, garantendo nel tempo la riconfigurabilità degli ambienti.
Il piano tipo è organizzato attorno a una spina centrale longitudinale, parallela al lato lungo dell’edificio, che consente una suddivisione flessibile degli spazi e ospita le dorsali principali degli impianti. Questa
soluzione facilita l’adattamento dei layout alle esigenze operative.
Al piano terra sono collocati i servizi comuni, ad uso esclusivo degli utenti dell’edificio: una lobby generale, sale riunioni per incontri brevi con ospiti esterni e un’area break e relax. La posizione
baricentrica garantisce l’indipendenza funzionale di questi spazi e la loro accessibilità da tutti i piani.


Luce e colore per favorire il benessere
Negli uffici Tekser, postazioni operative e uffici si trovano lungo le facciate, mentre al centro sono collocati servizi, locali tecnici e spazi di supporto come sale riunioni e phone booth. Dalla scala principale si accede alla reception, nodo di collegamento tra aree amministrative e operative.
La palette cromatica – pesca, blu ottanio, grigi e azzurri – distingue gli ambienti, valorizzati da pareti vetrate che diffondono luce naturale e da elementi vegetali presenti in tutti gli spazi.intravedere scorci
degli ambienti interni attraverso la grande lobby, che diventa elemento di connessione visiva e spaziale tra spazio pubblico e spazio di lavoro.

Facciate come strumento di identità
Il nuovo involucro architettonico si inserisce in un contesto urbano in forte trasformazione e conferisce all’edificio un’immagine contrastata, luminosa e dinamica, fortemente identitaria. Il progetto definisce tre differenti tipologie di facciata, applicate a porzioni diverse per rafforzare la lettura dei volumi. La facciata continua principale è concepita come una stratificazione di tre livelli: il substrato vetrato con sopraluce in lamiera, complanare alle parti trasparenti; un secondo strato di lamiere grecate che intervallano i campi vetrati; e una griglia di elementi orizzontali marcapiano e “pinne” verticali che scandiscono i moduli. La sovrapposizione di pieni e vuoti, profondità e allineamenti genera una superficie vibrante, sensibile alla luce.
I volumi che ospitano i nuclei di risalita verticale sono rivestiti con cappotto a profonda graffiatura verticale, che accentua lo slancio dell’edificio e dialoga cromaticamente con il basamento. Le parti
arretrate e il basamento sono trattati come un tessuto connettivo, realizzato in intonaco scuro a grana fine con fughe verticali coerenti con la modularità delle facciate vetrate. In copertura, una lamiera
microforata scherma gli impianti meccanici, riprendendo cromie e criteri plastici del volume dell’attico.
Prestazioni e sostenibilità
Gli interventi strutturali rendono l’edificio conforme alla normativa antisismica, con azioni mirate sui due nuclei di risalita esistenti. La completa revisione impiantistica e funzionale consente il rispetto delle normative vigenti in termini di sicurezza e accessibilità. L’edificio è attualmente in attesa di certificazione LEED Gold, a conferma dell’approccio progettuale di Barreca & La Varra, orientato alla sostenibilità, all’efficienza energetica e alla qualità degli spazi di lavoro.
