Cresce l’interesse verso gli studi che approfondiscono il rapporto tra neuroscienze e architettura. Un dialogo che promette di fornire nuove idee, ispirate alla biologia, per progettare spazi che migliorino il benessere delle persone. Questo campo emergente definito “neuroarchitettura” usa metodi delle neuroscienze per studiare l’esperienza architettonica, cioè il modo in cui percepiamo gli spazi costruiti e come questi influenzano il nostro stato mentale e comportamento. L’obiettivo è costruire ambienti che favoriscano salute, comportamento positivo e qualità della vita